Fondato e diretto da Laura Cherubini: direttore@impresamia.it - Redazione: redazione@impresamia.it - Pubblicità: commerciale@impresamia.it
News
TFR - Aniem Piacentini, non è vero che tutte le imprese sono contrarie. Le Pmi edili dicono "sì" INNOVAZIONE - Link Campus University: “Recycling Tree”, “No touch” e “Physical videogame” a Maker Faire di Roma fino al 5 ottobre ENERGIA - Smart Energy Expo: punto di riferimento nazionale ed europeo per il settore dell'efficienza energetica GIOVANI - Ecco gli startupper di domani: le 10 idee più belle VENDEMMIA 2014 - Nordest: stagionalità invertite e piovosità hanno messo in crisi il settore. Annata salvata grazie alla professionalità dei viticoltoi CSR - AirPlus International: prima edizione italiana del Rapporto sulla Responsabilità Sociale d’Impresa FORMAZIONE - Efficienza energetica: progetto europeo Bricks coordinato dall'Enea CSR - Sostenibilità: Grant Thornton, due imprese su tre donano tempo o fondi NOMINE - Parco dei Principi Grand Hotel & Spa: Francesca Romana Giancola, nuova Director of Meetings and Events PMI - Assemblea europea: Guidi, rilancio attraverso innovazione, estero e finanza FORMAZIONE - Coaching: strumento anticrisi e stile di gestione aziendale (Milano, 24/25 ottobre) MADE IN ITALY - Cariparma Crédit Agricole e Sace: 10 milioni di euro per sostenere l'export del Gruppo De Cecco ICT - Cegeka: completa l'acquisizione di Brain Force con le sue filiali in Italia, Austria, Repubblica Ceca, Germania, Paesi Bassi e Slovacchia WELFARE - Nuovo Isee: Poletti, partirà dal 1° gennaio 2015 BUSINESS - Immobiliare, una guida per favorire l'acquisto dall'estero INNOVAZIONE - Dronitaly: dai droni civili il futuro dell'agricoltura CLOUD - Pmi: Zipwire, una nuova piattaforma che semplifica le operazioni dei contact center ARTICOLO 18 - Licenziamenti e contratti: ecco cosa cambierà con il Jobs Act di Renzi AEROPORTI - Decreto Linate: Lupi, sarà firmato entro stasera e non è vincolato alla sola durata dell'Expo ALIMENTARE - Etichette a semaforo: Face (Fed. Ass.ni Consumatori europee): la decisione UE, frutto anche nostro contributo

Seguici su

IM-Impresamia su Twitter

Login

Effettua il login al sito per accedere a tutte le notizie non in abbonamento. _______________

Lavori parlamentari

Corsi Master Stage

Scadenze fiscali

Home Offerte di lavoro LAVORO - Cassazione: legittimo il licenziamento per aver ottenuto rimborsi per trasferte mai effettuate
LAVORO - Cassazione: legittimo il licenziamento per aver ottenuto rimborsi per trasferte mai effettuate PDF Stampa E-mail
Tweet me!
News
AddThis Social Bookmark Button

500_licenziamenti-crack-mutui-subprime1"In tema di licenziamento per giusta causa, ai fini della proporzionalità tra addebito e recesso, rileva ogni condotta che, per la sua gravità, possa scuotere la fiducia del datore di lavoro e far ritenere la continuazione del rapporto pregiudizievole agli scopi aziendali, essendo determinante, in tal senso, la potenziale influenza del comportamento del lavoratore di porre in dubbio la futura correttezza dell'adempimento, denotando scarsa inclinazione all'attuazione degli obblighi in conformità a diligenza, buona fede e correttezza".

E' quanto ribadito dalla Corte di Cassazione che, con sentenza n. 7096 del 9 maggio 2012, ha rigettato il ricorso proposto da un lavoratore avverso la sentenza con cui la Corte d'Appello dichiarava legittimo il licenziamento intimatogli per aver richiesto e in parte ottenuto rimborsi per trasferte non effettuate. La Suprema Corte, sottolineando che la motivazione del giudice territoriale è congrua e priva di vizi logici, afferma che "la giusta causa di licenziamento è nozione legale e il giudice non è vincolato dalle previsioni del contratto collettivo onde lo stesso può ritenere la sussistenza della giusta causa per un grave inadempimento o per un grave comportamento del lavoratore contrario alle norme della comune etica o del comune vivere civile ove tale grave inadempimento o tale grave comportamento, secondo un apprezzamento di fatto non sindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, abbia fatto venire meno il rapporto fiduciario tra datore di lavoro e lavoratore e, per altro verso, può escludere altresì che il comportamento del lavoratore costituisca di fatto una giusta causa, pur essendo qualificato tale dal contratto collettivo, in considerazione delle circostanze concrete che lo hanno caratterizzato.

Nella fattispecie - precisano i giudici di legittimità - la Corte di merito ha rilevato che "la particolarità dei fatti addebitati, riferibili ad un lungo arco temporale, la natura dell'attività lavorativa, la particolare qualifica rivestita dal lavoratore, direttore di filiale, preposto al controllo di dipendenti ivi addetti, l'abusiva condotta di trarre vantaggio patrimoniale dalla posizione di vertice nell'ambito della Filiale, si pongono quali elementi incompatibili con la permanenza in servizio del lavoratore, discendendo dagli stessi la inevitabile e permanente rottura del vincolo fiduciario che per il settore bancario secondo la giurisprudenza assolutamente costante e pacifica, richiede una valutazione più rigorosa rispetto ad altri settori lavorativi.". (Fonte: StudioCataldi.it)

 
inncantiere2

Interviste del direttore

Convegno Unioncamere 05.07.2010

made_in_italy

I nostri servizi