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In agricoltura è impossibile fermare la produzione perché le mucche mangiano e devono essere munte tutti i giorni e due volte al giorno e la verdura matura nei campi e deve essere irrigata e raccolta''.
E' quanto ha affermato, in una nota, il presidente della Coldiretti Sergio Marini, in riferimento a un fermo della produzione di 6 mesi, in visita nelle campagne terremotate che hanno subito danni per 705 milioni di euro mentre sono a rischio 8mila posti di lavoro nell'agroalimentare.
''Va riconosciuta la specificità dell'agricoltura e accelerate le procedure mentre incomprensibilmente - ha denunciato Marini - ci è stato ripetutamente segnalato che in attesa della pubblicazione del decreto sull'emergenza sono stati sospesi addirittura i sopraluoghi per verificare l'agibilità a strutture agricole, fienili e stalle per gli animali con le conseguenze che sono facili da immaginare''.
''Le imprese agricole a differenza di quelle industriali - ha ribadito Marini - sono obbligate a seguire i ritmi della natura e per questo non c'è neanche un giorno da attendere per evitare di perdere un tessuto produttivo fortemente integrato con il territorio''.
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