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PMI - Bce: accesso al credito sempre più difficile PDF Stampa E-mail
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696147-500x336Proseguono senza sosta i disagi per le piccole e medie imprese italiane che anche negli ultimi mesi hanno faticato ad accedere al credito. Nonostante le premesse per un'apertura dei rubinetti dei prestiti e rassicurazioni politiche, le pmi nazionali hanno dovuto faticare come sempre per ottenere liquidità. Una situazione ormai giunta allo stremo che mette in ginocchio ogni giorno diverse realtà produttive. Il problema sembra diffuso in tutta l'area euro. L'Italia è uno dei Paesi che soffre di più in quanto la stragrande maggioranza del tessuto produttivo è costituito da imprese piccole che faticano ad "imporsi" d'innanzi agli istituti creditizi.

La conferma della difficile situazione proviene dalla sesta relazione "Indagine sull'accesso ai finanziamenti delle piccole e medie imprese (PMI) dell'area dell'euro" condotta dalla Banca Centrale Europea. Si tratta di una ricerca condotta su 7.511 imprese tra il 29 febbraio e il 29 marzo 2012. E' emerso che tra ottobre 2011 e marzo 2011 le esigenze di finanziamento sono cresciute in maniera esponenziale con formulazione di richieste di prestito superiori al periodo precedente. A fronte dell'incremento di necessità si è assistito ad un peggioramento della disponibilità di prestiti bancari (20%, rispetto al 14% nel turno precedente rilevazione).

E' aumentata la percentuale anche dei rigetti che passa dal 10 al 13%. E' il 17% degli intervistati a considerare la difficoltà di accesso al credito il maggior problema attuale (un punto percentuale in più rispetto alla precedente rilevazione). Alla sezione "statistiche" del sito www.ecb.europa.eu è possibile accedere alla versione integrale dello studio che si compie semestralmente per valutare gli ultimi sviluppi nelle condizioni di finanziamento per le imprese nell'area dell'euro.

 
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