| MADE IN ITALY - Calzature: export in ripresa misurata ma significativa |
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Il carburante della ripresa, al momento, è la domanda estera, che ha permesso alle esportazioni di scarpe italiane di riportarsi, in base ai dati dell'Istat, a ridosso dei 70 milioni di paia nel primo trimestre 2010. La crescita - del 2% su base annua - seppure misurata, appare significativa, concretando la rottura di un trend negativo che per due anni ha caratterizzato l'export calzaturiero italiano. Germania esclusa, la domanda ha ripreso a tirare in tutti i principali sbocchi commerciali. L'aumento dei quantitativi sportati non si è però materializzato in una crescita del fatturato, alleggerito al contrario del 5% in questo primo trimestre, un effetto implicito del taglio dei prezzi imposto dall'ondata recessiva mondiale. Intanto, anche le importazioni, balzate del 9%, mostrando però un andamento piatto in termini monetari. L'import di scarpe cinesi - conclude Trend Calzaturiero - è lievitato di quasi l'11%, ma a guadagnare terreno sul mercato italiano sono stati anche Vietnam, Romania e Indonesia. |












L'export di calzature Made in Italy ha ritrovato lo slancio nel primo trimestre 2010 e la dinamica degli ordinativi fa pensare a un consolidamento delle tendenza espansiva, anche in considerazione degli sviluppi del cross euro/dollaro che hanno decretato, da inizio anno, una svalutazione della moneta comune di circa il 15%. A formulare la previsione è Trend Calzaturiero, l'agenzia web specializzata nell'analisi economica sul settore, che guarda con moderato ottimismo anche agli sviluppi produttivi, in una situazione ciclica, che seppure connotata da elementi di fragilità, sta favorendo il riemergere di tendenze positive.

