| IMPRESE-Crisi: Draghi, poca produttività e alto costo lavoro |
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Infine, per Draghi a pesare sulla competitività italiana è anche la scarsa concorrenza nel settore dei servizi, dove gli studi condotti da Balla Banca d'Italia, ''mostrano da tempo - ha spiegato ancora il governatore - come la mancanza di concorrenza nel settore terziario ne ostacoli lo sviluppo e crei inflazione e questa incide anche sulla produttività e competitività del settore manifatturiero. Nel 1998 - ha ricordato Draghi - si presero misure di liberalizzazione del commercio al dettaglio e documentammo come esse favorissero in quel comparto l'occupazione, la produttività e l'adozione di nuove tecnologie. Ma l'impegno a liberalizzare il settore dei servizi si è da tempo interrotto''. Quindi, "tra il 1998 e il 2008, nei primi dieci anni dell'Unione monetaria, il costo del lavoro per unità di prodotto nel settore privato è aumentato del 24% in Italia, del 15% in Francia ed è addirittura diminuito in Germania" dove nello stesso decennio la produttività "salita del 22% e del 18% in Francia: solo del 3% in Italia. Nello stesso periodo il costo nominale di un'ora lavorata è cresciuto in Italia del 29%, più che in Germania (20%), molto meno che in Francia (37%)". |












La scarsa competitività delle imprese italiane dipende da tre fattori: i

