Rafforzare la collaborazione in materia di controlli doganali e di lotta contro la contraffazione di merci per facilitare gli scambi commerciali tra la Cina e l'Unione europea. Questo l'obiettivo della conferenza internazionale che il lituano Algirdas Šemeta, commissario Ue competente per Fiscalità e unione doganale, audit e lotta antifrode, ha tenuto nell'ambito dell'Esposizione universale 2010 di Shangai, al fine di permettere un regolare flusso di scambi commerciali tra le due parti e di offrire nel contempo un elevato livello di protezione ai cittadini, dalla sicurezza della catena di approvvigionamento alla lotta contro il contrabbando (in particolare di sigarette) e alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale. La Cina è il secondo partner commerciale della Ue dopo gli Stati Uniti e la sua principale fonte di importazioni mentre l'Unione europea rappresenta il più vasto mercato per le esportazioni della Cina e i due partner hanno pertanto un effettivo interesse a garantire che prodotti sicuri, genuini e legali possano facilmente accedere ai rispettivi mercati e i servizi doganali dell'Unione europea svolgono un ruolo fondamentale nell'assicurare l'equilibrio tra la tutela della società e nel facilitare i flussi commerciali leciti poiché hanno informazioni su ogni importazione ed esportazione che attraversa i confini dell'Unione europea e utilizzano mezzi sofisticati per controllare queste merci. Per la politica commerciale della Ue, la Cina rappresenta la più importante delle sfide. La collaborazione tra le autorità doganali delle due parti è essenziale per facilitare il commercio. Le buone relazioni commerciali devono basarsi sulla fiducia reciproca riguardo all'impegno delle parti in causa a garantire un elevato livello di sicurezza delle merci esportate.
La Ue e la Cina hanno lavorato per un certo numero di anni alla concretizzazione di tale fiducia nel settore doganale. Fra le importanti misure adottate vi è stata la firma di un accordo di cooperazione e di mutua assistenza amministrativa in materia doganale e l'istituzione di un comitato misto di cooperazione doganale tra l'Unione europea e la Cina, al fine di promuovere la collaborazione e lo scambio di informazioni nonché di contribuire alla ricerca di soluzioni comuni per i problemi incontrati in questo settore. "La progressione degli scambi tra la Ue e la Cina è un fatto estremamente positivo - ha affermato il commissario Šemeta - tuttavia il lato negativo è rappresentato dal parallelo aumento del commercio illegale, che va interrotto. Il rispetto delle norme doganali- ha poi aggiunto - è essenziale per proteggere i nostri cittadini e garantire la libera circolazione delle merci tra paesi che sono partner commerciali. Dobbiamo perciò operare con maggiore energia per rendere efficace la collaborazione tra l'Ue e la Cina, basata sulla fiducia reciproca e su scopi comuni." Altro tema importante è l'ampliamento del progetto pilota relativo a rotte commerciali veloci e sicure (Smart and Secure Trade Lanes, o SSTL) avviato nel 2006. Questo storico progetto è inteso a verificare nell'intero percorso, dal punto di partenza a quello di arrivo, le misure di sicurezza applicate a un container e la tecnologia su cui queste sono basate (come i sigilli intelligenti) nonché a promuovere lo scambio di dati e il reciproco riconoscimento riguardo a fondamentali questioni doganali. La prima fase ha interessato porti del Regno Unito e dei Paesi Bassi e il porto cinese di Shenzhen. Con il progetto pilota SSTL sono stati ottenuti eccellenti risultati a livello di comprensione, fiducia e collaborazione tra le amministrazioni doganali partecipanti e progressi nel reciproco riconoscimento dei programmi di partenariato tra imprese attuati dalle due parti. La Ue e la Cina stanno ora preparando l'avvio della seconda fase del progetto SSTL, che sarà ampliato per includere la partecipazione del Belgio, della Francia, della Germania e dell'Italia e del porto di Shanghai. Sul lungo termine, questo progetto ha lo scopo di facilitare l'intesa sul reciproco riconoscimento delle misure di sicurezza, sui risultati dei controlli e sugli operatori economici autorizzati.
La tutela dei diritti di proprietà intellettuale (DPI) e la lotta contro la contraffazione e la pirateria sono fondamentali per garantire il successo delle relazioni economiche e commerciali tra l'Unione europea e la Cina. Nel gennaio 2009, la Ue e la Cina hanno firmato un accordo relativo a un ambizioso piano d'azione per una più stretta collaborazione doganale riguardo all'applicazione dei DPI. Tale piano è inteso a rafforzare i controlli doganali contro la contraffazione e la pirateria nelle merci oggetto di scambi tra le due parti (cfr. IP/09/193). Nell'ambito di questo piano d'azione, la Ue e la Cina si sono interessate segnatamente alla costituzione e al funzionamento di una rete doganale per la protezione dei DPI nonché allo sviluppo di attività in settori chiave, come lo scambio di dati, la condivisione delle buone pratiche e le iniziative da attuare in materia con il settore industriale.
Ulteriore obiettivo del commissario Šemeta è quello di sviluppare la collaborazione tra la Ue e la Cina, nella prospettiva di mettere fine al commercio illegale di sigarette. La contraffazione e il contrabbando di sigarette costituiscono un notevole problema per l'Unione europea: l'anno scorso le dogane dell'Unione hanno proceduto al sequestro di oltre 5 miliardi di sigarette di provenienza illegale e ciò rappresenta forse soltanto il 5-10% di quello che si ritiene sia l'effettivo volume degli scambi. La Ue e gli Stati membri perdono ogni anno fino a 10 miliardi di euro di imposte non versate a causa del commercio illegale di tabacco. Inoltre il denaro proveniente dal commercio illegale e dal contrabbando di sigarette finanzia la criminalità organizzata e il terrorismo, che colpiscono tutti i paesi del mondo. La collaborazione tra l'Unione europea e la Cina riguardo al contrabbando di sigarette si svolge nell'ambito dell'accordo di mutua assistenza sottoscritto dalle due parti nel 2004 (cfr. IP/04/599). A partire dal 2008 l'OLAF (l'ufficio antifrode dell'Unione) ha nominato un funzionario di collegamento a Pechino, con il compito di lavorare con la dogana cinese e le altre autorità preposte alla lotta contro il contrabbando di sigarette. Una stretta collaborazione, come pure lo scambio di informazioni e di intelligence sulle spedizioni sospette, è essenziale per seguire operazioni di questo tipo e migliorare i controlli contro le importazioni illegali di sigarette.
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