Fondato e diretto da Laura Cherubini: direttore@impresamia.it - Redazione: redazione@impresamia.it - Pubblicità: commerciale@impresamia.it
News
TASSE - Telefonini: no di Adiconsum, il ministro Franceschini ci convochi AMBIENTE - Firmato decreto, a disposizione oltre 125 milioni di euro del fondo Kyoto. Galletti, giovani in gioco nell’economia del futuro GOVERNO - Cdm n14: le altre misure AGROALIMENTARE - Enea a Cibus 2014: innovazione tecnologica per le imprese BUSINESS - Mercato elettronico Pa: previste semplificazione per microimprese, reti d’impresa e start up ENERGIA - Sorgenia:presentati alle associazioni dei consumatori i risultati 2013 della Carta della Qualità dei Servizi DL LAVORO - Camera: calcolo maternita' per contratto tempo indeterminato CIRCOLAZIONE - Gomme da neve: come evitare le multe che scatteranno dal 15 maggio DEF - Aggiornamento lavori (h13): Senato e Camera GREEN ECONOMY - Protocollo intesa Enea e Ministero Affari esteri per uno sviluppo economico sostenibile PMI - Sistri: Agnelli ( Confimi Impresa), chiediamo al Ministero dell’Ambiente di convocare un tavolo di confronto per concordare misure differenti nell’applicazione di questo provvedimento prima della scadenza del 30 aprile CRISI - Confindustria: produzione industriale + 0,7% in marzo.Il sostegno al fatturato viene anche dall'interno DEF - Oggi decidono Camera e Senato: pressing su bonus Irpef, spending review e pensioni TURISMO - Mibact-Regioni: serve strategia nazionale di settore. Necessaria ristrutturazione Enit CODICE APPALTI - Recepimento direttive Ue: istituito tavolo tecnico al Mit LAVORO - Turismo religioso: ad aprile oltre 60 professionisti richiesti a Roma per la settimana delle canonizzazioni. Ma la richiesta non si ferma qui AMBIENTE - Ue: giro di vite sullo spreco di sacchetti di plastica. Galletti, vittoria italiana BANDI - Incubatore ComoNExT: dall'idea all'impresa. Massimo 5 progett, i piùi innovativi e fattivi STARTUP INNOVATIVE - Relazione annuale del Mise: Guidi, al centro della strategia di rilancio del sistema produttivo nazionale con effetti positivi sull’occupazione, in particolare giovanile UE - Pensione: I lavoratori comunitari che si spostano in un altro paese europeo potranno traferire la pensione integrativa

Seguici su

IM-Impresamia su Twitter

Login

Effettua il login al sito per accedere a tutte le notizie non in abbonamento. _______________

Lavori parlamentari

Corsi Master Stage

Scadenze fiscali

Home ABC dell'impresa Notizie Studi di settore: la bocciatura viene dalle Pmi
Studi di settore: la bocciatura viene dalle Pmi PDF Stampa E-mail
Tweet me!
Notizie
AddThis Social Bookmark Button

Le Associazioni di categoria incontrano l’Agenzia delle Entrate

Le Pmi hanno manifestato il loro dissenso nei confronti degli studi di settore che al momento non fotografano adeguatamente la crisi economica, basandosi su dati del 2006.
Con la crisi economica, infatti, si è palesata la poca flessibilità di questo strumento, che potrebbe spingere, in qualche caso, le intenzioni di piccole imprese ed imprese artigiane a “sfidare” il fisco, non conformandosi ai livelli imposti e ritenendosi ingiustamente penalizzate.
Di questo si è parlato all’incontro del 12 febbraio scorso, tra l’Agenzia delle Entrate e le Organizzazioni dell’artigianato, del commercio e dei servizi, nel ribadire e riconoscere la necessità di garantire, proprio in riferimento all’attuale contesto economico, la validità degli studi di settore come strumento di equità e trasparenza fiscale, hanno sottolineato, come peraltro previsto dall’articolo 8 del decreto legge n. 185/2008 e evidenziato nella riunione della Commissione degli esperti del 6 novembre scorso, che la normalità economica fotografata dagli studi di settore costruita su dati del 2006, o precedenti, rappresenta un quadro economico che potrebbe divergere, talora in modo significativo, dai risultati che le imprese stanno conseguendo, a seguito della grave crisi economica e finanziaria.

Qui di seguito i passaggi che caratterizzeranno l’applicazione degli studi sul periodo d’imposta 2008 su cui l’Agenzia delle Entrate e le Organizzazioni di categoria hanno convenuto nell’incontro:
  1. Entro i primi di marzo, dovranno essere acquisiti i dati dalle fonti informative già attivate che consentiranno di intervenire sulla generalità degli studi per tenere conto dell’impatto della crisi in modo mirato e selettivo sia sui settori singolarmente considerati sia sulle diverse aree territoriali;
  2. Le informazioni che si otterranno attraverso le fonti sopra individuate saranno integrate con i dati che saranno raccolti attraverso appositi questionari, soprattutto con l’apporto delle Associazioni. Questi dati saranno utili  per consentire agli interventi sugli studi di essere i più selettivi e corretti possibili;
  3. Un primo intervento, realizzato, entro fine marzo, sulla base dei dati raccolti consentirà di mettere a disposizione dei contribuenti gli studi integrati con i correttivi necessari per tener conto della crisi e permettere, a chi lo ritenga opportuno, di adeguarsi nella prossima dichiarazione dei redditi. I soggetti congrui, naturalmente ovvero a seguito di adeguamento, che hanno indicato correttamente i dati sul modello, non potranno essere successivamente accertati a mezzo studi di settore;
  4. Ai fini dell’attività di controllo, ulteriori interventi sul sistema degli studi saranno realizzati entro il 2010, sulla base di una più ampia e precisa disponibilità di dati e delle stesse dichiarazioni acquisite per il 2008;
  5. Tutte le attività di revisione ed aggiornamento saranno effettuate nel rispetto delle normali procedure previste per gli studi di settore e, quindi, dovranno consentire la partecipazione attiva degli esperti delle Organizzazioni di categoria a cui saranno forniti adeguati elementi di valutazione per consentire di poter esprimere un parere in sede di Commissione degli esperti.

Si è convenuto, inoltre, sulla necessità:
  • che siano meglio ed ulteriormente definite  le caratteristiche dei soggetti che rientrano nel concetto di marginalità, per fornire elementi di chiarezza sia agli uffici locali delle entrate, sia ai contribuenti. E’ evidente, infatti, che specialmente in periodi  di crisi economica saranno più numerosi i soggetti che pur rimanendo in attività entreranno nella “marginalità” economica;
  • di procedere, con celerità, alla realizzazione e alla diffusione presso le associazioni di categoria dei prodotti di audit competitivo frutto dell’analisi della mole di informazioni contenute nella banca dati degli studi di settore.

L’Agenzia delle Entrate ha ribadito che in occasione dell’accertamento fiscale le Pmi possono far valere le eccezioni e le ragioni degli scostamenti rispetto a quanto indicato dagli studi di settore.

 

Ricevi gratis gli aggiornamenti di questo sito:

Fornito da FeedBurner

inncantiere2

Interviste del direttore

Convegno Unioncamere 05.07.2010

made_in_italy

I nostri servizi