| FISCO - Imu: modelli F24 rifiutati da banche, posta e agenti riscossione. Perché? |
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Il tutto ha origine nella decisione del Governo di introdurre la possibilità di scegliere l'opzione due o tre rate per il pagamento dell'Imu: una decisione successiva all'emissione dei nuovi modelli F24, che già contenevano l'indicazione di "lasciare in bianco" lo spazio relativo alla rateazione, equivoco rafforzato dalla prima versione della circolare Imu diffusa venerdì dal Ministero delle Finanze, ora sostituita L'Agenzia delle entrate - per evitare ai Caf di dover ripetere il lavoro già svolto - hanno deciso quindi che i modelli già compilati sono comunque validi. ma che da ora in poi "è ora necessario indicare nella delega di pagamento F24 il numero di rate scelto dal contribuente per il pagamento di giugno". |












Centinaia di persone si sono visti rifiutare da banche, Poste e agenti di riscossione i modelli F24 già compilati e pronti per il pagamento perché mancava l'indicazione sul numero delle rate scelte dal contribuente per il pagamento dell'Imu. Davanti all'allarme dei Caf, è intervenuta prontamente l'Agenzia delle entrate che ha deciso che i modelli già compilati sono comunque validi.

